“Da un mese l’impianto Casinelli continua a bruciare e sappiamo per certo che c’è una dispersione d’amianto ma nessuno fa niente. La nostra salute e quella dei nostri dipendenti è a rischio”. Il presidente di Tekneko, Umberto Di Carlo, è preoccupato da una situazione che definisce “paradossale”. Nella notte tra il 14 e il 15 luglio è stato distrutto dalle fiamme il capannone del centro riciclo Casinelli proprio davanti alla sede dell’azienda che si occupa di servizio di igiene urbana in diversi comuni dell’Abruzzo, del Lazio e della Puglia.