Nuovo servizio targato Tekneko a Scurcola Marsicana. Sabato pomeriggio, nella sala consiliare, sono state presentate le novità che riguarderanno il servizio di igiene pubblica e interesseranno non solo la comunità di Scurcola ma anche quella di Cappelle dei Marsi. L’azienda ha illustrato un report per far capire alla popolazione presente come è cambiata nel corso degli anni la produzione dei rifiuti nel territorio.

E’ stato evidenziato che, dal 2016 al 2018, la produzione di rifiuti urbani non differenziati è diminuita notevolmente, mentre la raccolta differenziata nel comune di Scurcola Marsicana è aumentata toccando soglia 59%. Il nuovo servizio, come spiegato all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Olimpia Morgante e ai presenti, ha l’obiettivo di raggiungere la percentuale di differenziata del 78,70% con ulteriore di riduzione dei rifiuti urbani prodotti al 5% rispetto alla produzione attuale.

“Siamo molto soddisfatti che oggi, a 4 mesi dal nuovo servizio”, ha commentato il presidente Umberto Di Carlo, “già si registra il 77,12 di differenziata. A breve verrà effettuata una ricognizione territoriale per capire se tutti i cittadini sono in regola con la differenziata e verranno apposti i tag rfid sui mastelli già in possesso delle famiglie”. Tekneko, facendo seguito alle esigenze della popolazione, ha deciso di aumentare per le attività commerciali nel periodo estivo la frequenza di raccolta della plastica, degli imballaggi in vetro e metalli e dell’organico. I pannolini verranno raccolti tutto l’anno il martedì e il venerdì.

Mensilmente verranno raccolte a domicilio pile e farmaci e verranno collocati sul territorio contenitori stradali per la raccolta del toner e cartucce delle stampanti, pile e farmaci, prodotti etichettati T/F e ci sarà la possibilità di conferire neon e lampade alogene in contenitori specifici in alcune attività che hanno aderito all’iniziativa. In piazza della Venere a Scurcola Marsicana e nella frazione di Cappelle saranno sistemate due Isole informatizzate fisse per le utenze domestiche non residenti e delle attività commerciali che hanno ridotti spazi per i contenitori, così da eliminare tutte quelle attrezzature su suolo pubblico che deturpano il decoro urbano.